
Nella giornata di ieri ha suscitato parecchio scalpore l’indiscrezione del ‘Corriere della Sera’, secondo la quale sarebbe Alessandro Nasi il principale indiziato a diventare presidente della Juventus in caso di addio di Andrea Agnelli. Di Nasi, manager stimatissimo di 46 anni, abbiamo parlato in questo articolo ma oggi ‘La Gazzetta dello Sport’ lancia nuovi “candidati” alla poltrona.
Vale la pena, però, fare una premessa: Agnelli attraversa il peggior momento della sua presidenza, è innegabile, ma non va sottovalutata la sua capacità di reazione. Andrea potrebbe pagare soltanto su un aspetto: i rapporti con Ceferin e con la UEFA sono irrimediabilmente compromessi dopo la questione SuperLega ed è per questo motivo che in caso di addio, John Elkann potrebbe affidarsi ad una figura “diplomatica” per ricucire lo strappo.
Elkann, va ricordato, oltre ad essere cugino di Agnelli è il numero uno di Exor, che possiede quasi il 63% delle quote azionarie della Juventus e sarà la sua decisione, a maggio, ad indirizzare il futuro della Juventus.
Una perfetta candidata in tema di figure diplomatiche è Evelina Christillin. 66 anni, dirigente, da sempre vicinissima alla famiglia Agnelli, la Christilin – oltre ad essere notoriamente una tifosa juventina – ricopre da oltre un decennio cariche nell’ambito sportivo. Il suo lavoro, ad esempio, è stato fondamentale nell’assegnazione delle Olimpiadi invernali a Torino, nel 2006, mentre dal 2016 è membro del Fifa Council (è stata rieletta qualche giorno fa). Il rapporto con Ceferin e la UEFA, inoltre, è ottimo.
L’altra ipotesi piacerà a tanti nostalgici: sempre la ‘Gazzetta’ parla anche di Marcello Lippi. L’ex allenatore della Juventus e c.t. dell’ultima Italia campione del Mondo assumerebbe un ruolo molto simile a quello che a suo tempo fu di Boniperti. Il diretto interessato sarebbe prontissimo ed onorato di poter tornare ad occuparsi di Juve.